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Protesta
 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Raccomandata A.R.

Al Consiglio Direttivo
Associazione BR22Italia-Rimfire
Via dei Galceti, 66
59100 Prato

Oggetto: comunicati e gestione dell'Associazione Sportiva "BR22Italia-Rimfire".

Riceviamo due comunicati: il n°1 del 1/6/2001, spedito da Savigliano sul Rubicone (FO), e il n°2 del 24/6/2001, spedito da Castagnero (VI). Questi sono inviati a nome dell'Associazione Sportiva "BR22Italia-Rimfire" e a firma del Presidente, quindi da Lui avallati.

Ci poniamo alcune domande:

  1. Nel "Comunicato n.1" si parla del "PROGRAMMA OPERATIVO DELLA NUOVA PRESIDENZA".

    Noi Tiratori avevamo votato eleggendo un Consiglio Direttivo di cinque membri. Questi sarebbe dovuto essere composto da un Presidente e quattro Consiglieri, in cui il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, avrebbe assunto la rappresentanza legale dell'Associazione e il potere di firma, ma con lo stesso peso degli altri Consiglieri eletti.

  2. Nello stesso Comunicato si annuncia l'istituzione " ex art 91" (?) di una Commissione Tecnica quale "prezioso organo consultivo per il Consiglio, ma con parere vincolante in alcune materie (quella Regolamentare e Giuridica, ad esempio)."

    Il Presidente nomina quattro membri fra i Soci dell'Associazione ed attribuisce la carica di Responsabile della Commissione ad una persona, creando di fatto un nuovo Organo all'interno della stessa.

    L'articolo 21 dello Statuto, cui probabilmente lo scrivente fa riferimento, cita testualmente:

    Art. 21 - Il Consiglio Direttivo esercita le seguenti funzioni ed attribuzioni:

    • Cura il raggiungimento dei fini per cui è stata costituita l'Associazione attraverso l'ordinaria amministrazione e, con l'esclusione dei compiti espressamente attribuiti all'Assemblea del presente Statuto, la straordinaria amministrazione.
    • Delibera sul calendario delle attività.
    • Attua le deliberazioni dell'Assemblea.
    • Delibera sulle domande di ammissione dei nuovi Soci.
    • Predispone il rendiconto economico e finanziario da presentare all'Assemblea riferendo sull'attività svolta e su quella in programma.
    • Delibera sull'uso dei fondi dell'Associazione.
    • Stabilisce le quote che i Soci debbono versare annualmente, secondo modalità e regolamenti specifici predisposti dallo stesso Consiglio Direttivo, sulla base della partecipazione dei vari Soci all'attività sportiva agonistica.
    • Designa i collaboratori preposti alle varie attività.
    • Convoca l'Assemblea Ordinaria e le eventuali Assemblee Straordinarie.

    Ferma restando l'opportunità, da parte del Consiglio Direttivo, di utilizzare la collaborazione di tutti: è prevista una Commissione di tal fatta nel nostro Statuto Sociale?

    Della stessa Commissione fa parte una persona che è impegnata, come attività secondaria, nella vendita di attrezzature per il BR22: non fu posta lo scorso anno una questione di incompatibilità per un caso simile?

    Ribadiamo: era, ed è tuttora, volontà dei Soci, non avere negli Organi preposti alla gestione dell'Associazione persone coinvolte od interessate al mercato proprio. Questo al fine di rendere l'Associazione libera da ogni condizionamento ed evitare sospetti di qualunque tipo.

  3. Si annuncia un sito ufficiale dell'Associazione "donato dal Socio Fabio Roberti".

    Non comprendiamo l'esigenza di una tale donazione, oltre tutto una donazione di tal genere non potrebbe diventare una forma di condizionamento per il Consiglio Direttivo e quindi per l'Associazione? (soprattutto se si dovesse scoprire che si chiede o si ottiene qualche cosa in cambio)

  4. Con difficoltà abbiamo letto il punto quattro del Comunicato n°2.

    Ferma restando la gratitudine verso il Socio Fabio Roberti per la Sua "competenza e dedizione" alla disciplina del BR22, si parla, in ogni caso, di: "REGOLE OBBLIGATORIE E NON DEROGABILI"

    Domande:
    • Non è possibile trovare un Regolamento applicabile anche da un normale essere umano?
    • E' il caso di cambiare il Regolamento durante il Campionato Italiano?
    • L'obiettivo, almeno per il 2002, non dovrebbe essere semplificare le regole e non complicarle?

  5. I citati Comunicati sono stati inviati a mezza Italia (li hanno ricevuti a casa anche Tiratori che hanno partecipato una sola volta nel 2000, in un Trofeo Locale e con una carabina prestata da un amico, Sezioni TSN, non Soci, etc)

    Domanda: ma l'Associazione non dovrebbe per prima cosa occuparsi dei propri Soci?

    Molti di noi hanno raccolto, con profondo rammarico, voci di pesanti dissensi all'interno del Consiglio Direttivo, di "assalto alla diligenza" da parte di estranei, di personaggi del nostro mondo molto "volatili" ed hanno percepito una "sensazione di malessere e rodimento di fegato" che è l'esatto contrario di quanto cercavano nell'avvicinarsi a questa disciplina aderendo all'Associazione.

A questo punto i quesiti essenziali sono:

  1. L'attuale Consiglio con i nostri soldi (dovrebbero essere almeno 8 milioni di lire provenienti dalle iscrizioni dei Soci Fondatori, Soci Ordinari, senza considerare i contributi dei TSN) che cosa ha fatto, poiché, sembra, ha bisogno di donazioni?
  2. Dal 7 Aprile del 2001 giorno delle elezioni il Consiglio che cosa ha fatto per i Soci?
  3. Chi siamo?
  4. Come ci riconosciamo? (non possiamo neanche attaccarci al bavero i Comunicati perché sono stati inviati a tutti!).

La maggioranza di noi ha deciso di abbandonare questa Disciplina per ritrovare altrove serenità, amicizia e sportività (non lotta di potere fatta passare per spirito agonistico).

Essendo comunque, in qualità di membri dell'Assemblea dei Soci, il massimo Organo dell'Associazione, e senza ulteriori indugi, chiediamo:

Che non avendo perseguito gli obiettivi che gli erano stati indicati dai Soci Fondatori e non avendo in oltre tre mesi fatto nulla di concreto per gli Associati, il Consiglio Direttivo, nella sua interezza, si dimetta immediatamente e venga nominato un Commissario (che noi indichiamo nella persona di Manfredo Candia: persona di età, esperienza e posizione che gli consentono di avere il rispetto e la credibilità da parte di tutti i tiratori, o, comunque, da una persona da Lui indicata e nominata;)

Il Commissario assolverà i seguenti compiti:

  1. Portare a termine il Campionato Italiano 2001.
  2. Indire e gestire nuove elezioni (con candidati e relative dichiarazioni di programma in modo che ciascuno di noi possa scegliere per chi votare e non essere costretto ad eleggere gente che oggi si dimette domani ci ripensa e così via sulla base delle indicazioni dei pochi "addetti ai lavori") con l'obbiettivo di insediare un nuovo Consiglio entro e non oltre il 30 Ottobre 2001 in modo da dargli il tempo di organizzare tutta l'attività 2002.

Ringraziando il Consiglio Direttivo per il tentativo fatto ma, alla luce delle considerazioni precedenti, abortito, aspettiamo un comunicato, in linea con le nostre richieste, da parte dei cinque Consiglieri.

I Soci.

9 luglio 2001

seguono 34 firme autografe